22/11/2009
Le relazioni pericolose
C'è una cosa strana: anche quando noi usiamo della massima cognizione, che so, tipo il linguaggio della logica formale, noi pure qualcosa di altro utilizziamo, magari in misura più limitata, ma pur sempre lo usiamo.
Vi è, in effetti, una certa logica in un procedimento del genere: un atto fisico, nei confronti di qualcuno, a seconda della sua intensità e del suo significato, provoca sempre una reazione emotiva. E infatti, gli atti fisici più piacevoli sono quelli intimi, i quali sono possibili solo con certe persone e in determinate situazioni. Certe cose sono, in effetti, assai piacevoli. Ma perché dissetarsi, sfamarsi riprodursi, stare al calduccio o al freschetto o giocare, tanto per fare qualche nome (anche se non tutti) è piacevole? La natura poteva egualmente premiare quegli organismi che le attuavano senza associargli quella sensazione di piacere, perché per il solo fatto di compierle, rispetto a chi non lo faceva, gli conferiva un vantaggio adattivo.
E allora? Ci deve essere qualcosa, sotto. Né del resto è pensabile che la natura abbia allestito una serie di sistemi indipendenti, su ognuno dei quali abbia agito la selezione naturale e i premiati, alla fine, siano stati quelli che traevano piacere da tutti i sistemi, uno perché magari occorreva fare la stessa cosa con i dispiaceri, e due perché le combinazioni di organismi dotati di un numero fisso o variabile di insiemi di questi sistemi sarebbe stato eccessivo.
In più, selettivamente parlando, se un organismo primordiale avesse sviluppato un sistema di premi e punizioni basato su un unico meccanismo, avrebbe sopraffatto i concorrenti, vincendo la competizione. E forse è quello che è successo. Per capire come potrebbe essere stato possibile dobbiamo considerare qual è la caratteristica essenziale di un organismo complesso, e poi verificare se vi sia differenza tra un organismo complesso radicato e uno mobile.
Come potrete facilmente intuire il tema è piuttosto impegnativo, quindi non vi sovraccarico (per ora) giungendo rapidamente alle conclusioni e lasciando il ragionamento che ci porta a queste conclusioni per più avanti.
Mentre in un organismo complesso radicato è sufficiente un sistema di distribuzione delle informazioni basato essenzialmente su vettori chimici fluenti in un torrente che tocca tutti i punti, in un organismo mobile c'è da trasmettere il segnale in maniera più diretta e focalizzata di quanto avvenga quando si adotta un sistema distribuito, perciò i vari distretti interessati dovranno essere raggiunti indipendentemente dagli altri, oppure in sequenza, e poi c'è anche la necessità di conoscere sia la disposizione relativa dei vari distretti che si possono muovere che la posizione di tutto il sistema organismo rispetto all'ambiente.
La diversità delle esigenze delle due tipologie di organismi fa si che i due sistemi di gestione, per così dire, totali dell'organismo riconoscano meccanismi e sistemi applicativi notevolmente diversi. Uno di questi, tanto per dire, è l'esigenza di 'costringere' l'organismo mobile a non star fermo, e, nel muoversi, a muoversi in una direzione precisa.
Ora, anticipo i temi che saranno trattati nei prossimi giorni:
sistema di motivazione per il sistema muscolo-scheletrico, detto anche sistema motorio principale;
sistema di motivazione per il sistema linguistico, detto anche sistema motorio senza corpo, perché, obiettivamente, quando parliamo oltre a muovere un po' gli organi fonatori altro di fatto non facciamo;
il sistema di motivazione è lo stesso?
quali sono le relazioni di questo sistema con i rimandi sensoriali?
il sistema distribuito delle piante conferisce loro la massima 'creatività'?
e....driiinnn, suona la campanella...liberi tutti!
(to be continued...)
19:57 Scritto da : paopasc in Sistemi che decidono | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: decisioni, emozioni, sistemi radicati, sistemi mobili | OKNOtizie |
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Commenti
pozdrav ....
Scritto da : renci | 23/11/2009
Ohi, no, la campanella!!
Non vedo l'ora che ci sia la prossima lezione!!!
Mauro
Scritto da : mauro | 23/11/2009
Mi dispiace quello che leggo ,le cosa che piu' mi dispiace è non poter fare nulla per renderti migliori le cose ...al massimo possiamo fuggire assieme :)
Spero almeno di averti strappato un piccolo sorriso ,sopratutto spero che le cose si sistemino al piu' presto .
un bacetto affettuoso
kicca
Scritto da : ®lillikka | 23/11/2009
@renci
pozdrav anche a te
@lillikka
un piccolo sorriso, si...
Scritto da : paopasc | 24/11/2009
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